CIBI E STAGIONALITA’… L’IMPORTANZA!
Molto spesso sentiamo clienti ossessionarsi dietro “diete” e regimi alimentari restrittivi sia in termini di kcal che di numero e varietà di alimenti assunti. Si.. ma anche no.
Si, perché un periodo di deficit calorico e ristrettezza, in un obiettivo di dimagrimento può essere produttivo.
No, perché se protratto nel tempo crea una serie di disfunzioni:
- Limitarsi a mangiare pochi alimenti e sempre gli stessi, diminuisce il range di enzimi dell’apparato gastro-intestinale. Ciò significherebbe avere PROBABILI problemi di digestione e assimilazione dei cibi che abbiamo escluso una volta che decidiamo di rimangiarne.
- Provocare un progressivo stallo metabolico.. perché?
Perché il corpo una volta finite le scorte a disposizione per ricavare energia, visto il nostro limitato apporto nutritivo e calorico di pronto uso, dovrebbe ridurre al minimo le sue attività quotidiane per evitare più possibile di “disperdere” energia= generando uno stato di messa a riposo o standby. (TRADUCENDOSI IN ABBASSAMENTO DEL METABOLISMO BASALE, TENDENZA A FARE SCORTE E QUINDI AD ACCUMULARE GRASSO).
Quindi il nostro consiglio è modulare l’apporto nutritivo nel tempo in base alle esigenze del momento, mantenere più ampio possibile lo spettro di alimenti da ruotare, ponderare gli obiettivi a breve-medio-lungo termine cercando sempre di ascoltare anche la condizione psico-fisica del corpo.
Tornando al nostro tema del giorno andiamo a capire perché è importante inserire nell’ alimentazione i cibi rispettando la loro stagionalità e bio-disponibilità.
La natura ci mette a disposizione in ogni periodo dell’anno prodotti con proprietà e funzioni particolari e specifiche per rispondere alle esigenze del corpo proprie di quel momento. Ad esempio, pensiamo all’ estate caratterizzata da caldo, alte temperature e quindi una regolamentazione nel corpo di maggiore sudorazione per disperdere il calore e abbassare la temperatura corporea. La natura, GUARDA CASO, proprio nel periodo in questione ci regala frutta e verdura ricca di acqua e minerali come: anguria, cetrioli, melone. Altro esempio: pensiamo proprio a settembre che presuppone l’arrivo del cambio di stagione: il corpo deve prepararsi alle basse temperature, a meno presenza di luce naturale a un processo inverso di regolazione interna dei processi. Ed ecco che i protagonisti della frutta di settembre sono i fichi, ricchi di potassio e magnesio, utili contro la stanchezza, le pere e le mele che grazie al loro contenuto di vitamina B1 e B2, sono perfette per contrastare lo stress. Ma settembre è anche il periodo in cui matura l’uva, ricca di vitamina A e B1, stimola il lavoro del fegato ed è consigliata a chi soffre di anemia e per aiutare i processi depurativi.
Non si potrebbe chiedere di meglio a Madre Natura e allora oltre a ringraziarla facciamo tesoro dei suoi doni utilizzandoli diligentemente nei nostri menù giornalieri.
Per le quantità e modalità di assunzione la regola generale è la moderazione e il buon senso! oppure rivolgersi ad uno specialista per avere un piano su misura!
Noi restiamo a disposizione 🙂
